Villetta indipendente con ampio giardino

Fagagna, UTI Collinare, Friuli Venezia Giulia, Italia
Vendita €270.000,00 - Villetta
188 mq 3 Camere da letto 2 Bagni 2 Garage 1973 Year Built 3500 mq

Villetta indipendente con ampio giardino

Alle porte della tranquilla cittadina di Fagagna, nella zona di Villaverde ed a pochi passi dal Golf Club Udine, proponiamo interessante villetta indipendente.
In zona leggermente collinare, su un lotto di mq. 3500, nei primi anni 70 è stata edificata questa graziosa villetta disposta su un unico livello più seminterrato.
Un luminoso ingresso ci accoglie nell’ abitazione, sulla destra troviamo la cucina abitabile, mentre sulla sinistra abbiamo la sala da pranzo ed il salotto con accesso al grande portico che affaccia sul giardino, ideale per pranzi all’aperto o per momenti di relax.
La zona notte è composta da due grandi camere matrimoniali, una singola e un bagno finestrato con vasca e doccia.
Al piano seminterrato c’è il garage doppio, il locale caldaia, un grande bagno/lavanderia ed una comoda taverna con camino.
L’abitazione è in buone condizioni, con finiture dell’epoca, gli spazi sono stati sfruttati in modo razionale e funzionale.
Potrebbe essere un’ottima occasione per effettuare una ristrutturazione approfittando degli ottimi incentivi statali, ridando nuova vita all’abitazione con dettagli e materiali più innovativi, moderni ed ecosostenibili.
Certificazione energetica in fase di elaborazione.
Per informazioni o appuntamenti, contattateci senza impegno.

Fagagna è un comune italiano di 6.120 abitanti in Friuli-Venezia Giulia. Fa parte del club dei Borghi più belli d’Italia ed è nota anche per il “formaggio di Fagagna”.

Il nome di Fagagna compare per la prima volta nel diploma dell’11 giugno 983 con il quale l’imperatore Ottone II ne concede il Castello al Patriarca di Aquileia Rodoaldo. Il sito era comunque già abitato in epoca romana quando era stazione di passaggio sulla strada che collegava il municipio di Concordia Sagittaria a Gemona sulla via verso il Norico. I patriarchi d’Aquileia dettero il castello in feudo a un consorzio di famiglie nobili, e affidarono a un gastaldo l’amministrazione della giustizia e la tutela dei loro interessi sul territorio della gastaldìa, che oltre a Fagagna comprendeva altri diciassette villaggi. Attorno al castello si trovavano cinque piccoli borghi che, verso la fine del XIV secolo, unitamente al castello dettero origine alla Comunità di Fagagna, retta da un Consiglio di Dodici, quattro nobili del castello ed otto popolari. Dopo alterne vicende di guerre, assedi e tradimenti, Fagagna si consegnò nel 1420 alle armate della Repubblica di Venezia giunte alla conquista del Friuli.

Monumenti e luoghi d’interesse:

Castello di Fagagna

Il castello si trova su una spianata a 233 m di altezza, in posizione dominante sulla pianura sottostante, al termine di una salita che procede dal centro del paese. Già esistente nel X secolo, era costituito da una prima cinta muraria che delimitava la sommità del colle, entro la quale si trovava la torre (ancora esistente, trasformata in campanile) e il palazzo del patriarca (completamente distrutto). In quest’area è presente anche un’altra torre diroccata, la piccola chiesa di San Michele, documentata nel 1251, ma la cui dedica fa sospettare un’ancor più antica fondazione longobarda e un altro fabbricato, ora trasformato in ristorante.

Nel corso del XIII e XIV secolo vennero costruite subito sotto la sommità del colle le abitazioni dei nobili, cui il patriarca aveva affidato la custodia del castello, ed altri fabbricati che costituirono un borgo. Anche questo era difeso da una cinta muraria, collegata a quella superiore del castello, e provvista di tre porte, di cui ne rimane una, detta porta di Sinagoga. Dopo la conquista veneta del Friuli il castello perse ogni importanza strategica e si avviò a un progressivo inesorabile degrado. Il palazzo del patriarca andò in rovina e parte dei suoi materiali furono utilizzati per costruire il palazzo della Comunità nel borgo, ultimato nei primi anni del ‘500, caratterizzato da un loggiato al piano terreno e da una trifora al primo piano sormontata dal leone di S. Marco, emblema del Dominio Veneziano.

Il castello di Villalta

Sorto sulle rovine di un fortino romano e dove, con molta probabilità, vi era un castelliere preistorico, il castello viene citato per la prima volta nel 1158. Nel 1216 Enrico il Vecchio di Villalta riuscì prima a resistere all’assedio e poi a respingere le truppe di Ezzelino III da Romano.

Durante la rivolta contadina del 1511, passata alla storia come Crudele giovedì grasso, anche il castello di Villata fu assalito e semidistrutto. Pochi giorni più tardi un violento terremoto distrusse quel poco che si era salvato. Era appartenuto alla stessa famiglia che possedeva il castello di Fagagna

Chiesa di San Leonardo

Localizzata in Borgo Riolo, la chiesetta risale molto probabilmente alla fine del XIV o all’inizio del XV secolo. All’inizio dell’Ottocento, con le soppressioni napoleoniche, la chiesa fu sconsacrata e fu utilizzata come pagliaio fino ad alcuni decenni or sono. Attualmente è di proprietà del Comune, che ne ha curato il restauro.

Sulla parete destra sono presenti affreschi che narrano le storie del Santo:

Nascita del principe;

Incontro con re Clodoveo;

Fondazione del Monastero;

San Leonardo libera i prigionieri.

I primi tre affreschi sono ancora legati alla maniera tardo-vitalesca, fiorente in Friuli verso la fine del XIV secolo, mentre per il quarto è stata proposta l’attribuzione a Domenico Lu Domine e a Antonio Baietto, artisti già più maturi e legati alle innovazioni stilistiche quattrocentesche, artisti che, inoltre, risultano presenti a Fagagna verso il 1413.

A Fagagna si trova inoltre il Golf Club Udine, contornato da splendide colline di querce e faggi che svettano sullo sfondo delle Alpi Carniche. Una posizione baricentrica in prossimità di Udine e San Daniele (famosa per il prosciutto crudo); a soli 10 minuti dall’autostrada A23 uscita Gemona-Osoppo, un collegamento diretto con l’Austria.

Fondato nel 1970, ottenne l’affiliazione alla Federazione nel 1972. L’architetto inglese John Dering Harris, già ottimo golfista, analizzati i rilievi del terreno e assistito dall’architetto veneziano Marco Croze, una vita per il golf, stese un primo progetto di 9 buche. Completò il percorso lo stesso Croze nel 1995 integrando le ulteriori 9 buche in modo armonico all’interno dei 73 ettari di campo. Nel 2013 Gabriele Lualdi concluse l’acquisizione del Compendio Golfistico e diede un anno dopo all’agronomo Fulvio Bani il compito di compiere un restyling e un ampliamento del campo al fine di renderlo un campo da golf di riferimento in Europa. Attualmente il tracciato di gara è un Par 72. Tecnicamente impegnativo, si sviluppa su una lunghezza di oltre 6300 metri, rispettando la morfologia delle colline moreniche dove è sito. Importanti anche gli interventi che hanno portato ad un completo restyling della Club House e alla realizzazione di un nuovo bellissimo campo pratica. 5 i presidenti del Golf Club Udine: Dino Bruseschi dal 1972 al 1975, Paolo Malignani dal 1975 al 1992, Franco Marzona dal 1992 al 1994, Alberto Malignani dal 1994 al 2013, dal 2013 ad oggi Gabriele Lualdi.
Da segnalare la buca 15, la buca più lunga del campo, con molti alberi a destra e a sinistra del fairway e un green protetto frontalmente da un lago. La buca 18, inceve, è stata da poco ultimata ed è un Par 4 di circa 380 metri in salita che termina in un green molto grande e di difficile lettura con le sue varie pendenze.

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