Trilocale Gardone Val Trompia

Via Guglielmo Marconi, 30, 25063 Gardone Val Trompia BS, Italia
Vendita €95.000,00 - Appartamento
125 MQ 2 Camere da letto 1 Bagno

Trilocale Gardone Val Trompia

In posizione centralissima di Gardone Val Trompia, proponiamo in vendita, ampio trilocale ristrutturato in piccolo conteso di sole quattro unità abitative. L’appartamento è posto al secondo e ultimo piano con sovrastante mansarda collegata con comoda scala. L’appartamento è composto da: d’ingresso, un ampio soggiorno, una cucina abitabile, una comoda camera matrimoniale ed un bagno con aspirazione forzata ma con un fascio di luce naturale proveniente dal soffitto; al piano superiore, abbiamo una mansarda di 58 mq attualmente ad uso lavanderia, ma utilizzabile eventualmente come seconda camera-studio. Grazie alla predisposizione degli scarichi, si può realizzare anche un secondo bagno. La proprietà è in buone condizioni con pavimenti in parquet, scala in marmo, portoncino blindato, serramenti in legno con vetri doppi, riscaldamento autonomo a metano con radiatori in ghisa, l’arredo presente nell’appartamento può rimanere. Garage doppio in lunghezza a pochi passi a piedi.
Classe Energetica G – indice di prestazione energetica 278,16 kWh/m² anno
Per informazioni o appuntamenti, contattateci senza impegno.

Gardone Val Trompia è un comune italiano di 11 510 abitanti della provincia di Brescia, nella media Val Trompia, in Lombardia.Nel 1927 al comune di Gardone Val Trompia vennero aggregati i comuni di Inzino e Magno, attualmente frazioni.Il 17 settembre 2001 a Gardone Val Trompia è stato conferito il titolo di città, assegnato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in virtù della sua importanza storica e civica. Dal 2002 infatti allo stemma di Gardone Val Trompia è stato aggiunto la corona muraria dorata con cinque torri che rappresenta il titolo di città.Il comune appartiene alla Comunità Montana di Valle Trompia.Nel novembre 1928 la Presidenza del Consiglio dei Ministri scrisse che il Duce avrebbe proposto al Re la concessione del seguente stemma: «di rosso, a due fucili con baionetta innestata, posti in croce di Sant’Andrea, accollati da un’incudine e ad un martello posto in palo, il tutto al naturale. Ornamenti di Comune».Si tratta, com’è evidente di iconografia riferibile alla solida e antica tradizione armiera del centro triumplino.Il gonfalone civico invece fu concesso dalla Consulta Araldica nel gennaio del 1938.Il comune di Gardone Val Trompia confina a Nord con il comune di Marcheno, a Sud con i comuni di Sarezzo e Polaveno e a Ovest con i comuni di Marone e Sale Marasino. Il territorio ha una superficie di 26 km².Esso è costituito da un andamento da Nord a Sud costituente il fondo valle al centro del quale scorre il fiume Mella che bagna Gardone Val Trompia e la frazione di Inzino. A Est e Ovest l’andamento del territorio è montuoso con quote che raggiungono e superano i 1000 metri di altitudine. Infatti il territorio del Comune di Gardone Val Trompia è caratterizzato, per la maggiore sua estensione, dalla media montagna che culmina con i 1391 metri di altitudine della Punta Almana e che si estende con le valli tributarie sino ai versanti sud del Monte Guglielmo.

Le due valli secondarie, la valle di Gardone e la Valle di Inzino o Rendena sono percorse rispettivamente dai torrenti Tronto e Re.

Architetture religiose

Gardone Val Trompia:

Inzino:

  • Chiesa parrocchiale di San Giorgio;
  • Santuario del S.nome di Maria “Madonna del castello”.

Magno:

  • Chiesa parrocchiale di San Martino;
  • Chiesa Maria Madre della vita;
  • Santuario di San Bartolomeo.

Architetture civili

  • Casa Gotica;
  • Palazzo della Loggetta;
  • Palazzina (o castellino) di Anveno;
  • Palazzo Chinelli (attuale sede del Municipio);
  • Ponte Medievale (o romanico);
  • Villa Mutti Bernardelli (attuale sede della Biblioteca comunale e del Museo delle Armi);
  • Villa Beccalossi-Buizza;
  • Villa Beretta (sede degli uffici della Fabbrica d’Armi Pietro Beretta).

Altro

  • Monumento a Giuseppe Zanardelli: la statua dello statista, fusa in bronzo è realizzata, a grandezza naturale, dallo scultore Salvatore Buemi e collocata su un alto basamento, in pietra di Rezzato e Collio, progettato dall’ing. Giovanni Carminati. Le colonne e le catene metalliche di delimitazione sono fuse e offerte dalla ditta Glisenti di Villa Carcina. Sul basamento è applicata una lapide che reca la seguente scritta: “A Giuseppe Zanardelli la Valle Trompia 1911”.
  • Medaglioni di Giuseppe Garibaldi: ci sono due medaglioni di Giuseppe Garibaldi. Il primo, realizzato in terracotta, è appeso sulla parete destra nella sala del Consiglio comunale, nel palazzo municipale. Il secondo medaglione, fuso in bronzo, è applicato ad una lapide visibile su un’abitazione privata che si affaccia sulla piazza Garibaldi. È stato realizzato nel 1911 utilizzando quanto era avanzato dalla cifra raccolta per erigere il monumento a Zanardelli.
  • Monumento alla libertà e alla pace: la scultura si compone di tre formelle di bronzo accostate che svolgono il tema. Nella prima formella l’albero rinsecchito e la larva umana dietro la grata significano la condizione di servitù spirituale e di oppressione morale e fisica che umilia l’uomo quando è soffocata la libertà. La lotta partigiana efficacemente richiamata nella formella centrale, è mezzo per il qual si è riscattata la libertà. L’abbraccio fraterno degli uomini, presentano nella terza sezione di questa scultura l’universale anelito umano alla concordia e alla pace.
  • Monumento al marinaio: è collocato nel piazzale centrale dei portici Beretta. La scultura, in bronzo, è opera di Francesco Medici da Ome ed è stata inaugurata il 12 giugno 1983. Un basamento in porfido reca incisi i nomi dei marinai gardonesi caduti nell’ultimo conflitto mondiale. Da questo sporgono parzialmente un’ancora e la bocca di un cannone, che, quale relitto che le onde rimandano verso la terraferma, rappresenta un severo ammonimento rivolto a ogni uomo perché rifiuti la guerra. Al centro del basamento innalza un’onda sulla quale poggia un gabbiano con un’ala drizzata verso il cielo.
  • Monumenti e busti Beretta: al centro di un giardinetto che sorge a lato della via dedicata all’imprenditore gardonese, sorge il monumento a Pietro Beretta costituito da un busto bronzeo opera dell’affermato scultore bresciano Claudio Botta, collocato su un basamento marmoreo che reca la seguente dedica: “A Pietro Beretta la gente di Gardone – collaboratori e amici- XXIX-VI-MCMLIX”. L’industriale è ancora effigiato da Angelo Righetti in un medaglione in bronzo posto nel 1960 nella sede del Banco Nazionale di Prova per le armi da fuoco portatili che ospita un altro medaglione bronzeo con l’effigie di Carlo Beretta, figlio di Pietro, posta nel 1986.
  • Altorilievo della maternità: si trova nell’atrio dell’Ospedale vecchio di zona. Il pannello si deve allo scultore Tommaso Lazzari di Grosseto che lo esegue nel 1972.

 

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