Ampio trilocale con giardino in corte ristrutturata

Via Aldo Moro 15, Pontoglio, Brescia
Vendita €220.000,00 - Appartamento
128 Mq 2 Camere da letto 2 Bagni 2 Garage

Ampio trilocale con giardino in corte ristrutturata

In zona residenziale molto tranquilla di Pontoglio, in corte esclusiva completamente ristrutturata nel 2005, proponiamo in vendita ottimo trilocale disposto su due livelli con interrato.
Al piano terra è collocata la zona giorno, molto luminosa grazie a tre grandi vetrate con affaccio sul piccolo giardinetto privato, composta dal salotto, attrezzata cucina a vista completa di elettrodomestici, un disimpegno armadiato ed un bagno di servizio.
La zona notte al piano superiore è composta da un’ampia camera matrimoniale con grande armadiatura trasformabile in cabina armadio, una seconda camera doppia ed un bagno finestrato con vasca e doccia.
Al piano interrato troviamo una confortevole taverna con camino, una lavanderia con doccia ed un garage doppio in larghezza con basculante elettrica.
L’abitazione è dotata di tutti i confort: aria condizionata in entrambe le camere e nella zona giorno, riscaldamento autonomo a pavimento al piano terra e caloriferi al primo piano, irrigazione automatica nel giardinetto di proprietà, serramenti in acciaio antisfondamento al piano terra e in legno e doppio vetro al primo piano, ante in alluminio, impianto di allarme.
Classe Energetica G – indice di prestazione energetica 250,76 kWh/m² anno
Per informazioni o appuntamenti, contattateci senza impegno.
www.studioziletti.it – Tel. 030 2452581 – Torre Kennedy Via Malta 7/c a Brescia.
Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30.

Pontoglio (Pontòi in dialetto bresciano[3][4]) è un comune italiano di 6 864 abitanti[2] della provincia di Brescia in Lombardia. Il patrono è Santa Maria Assunta (15 agosto), che si festeggia il 17 gennaio in occasione della festa di Sant’Antonio Abate.

Pontoglio è il comune più occidentale della provincia bresciana e si estende prevalentemente sulla riva sinistra dell’Oglio.

Nelle campagne Pontogliesi numerosi sono stati i ritrovamenti di antichi insediamenti, tra questi spiccano le tombe barbariche, forse longobarde, risalenti al VI-VII secolo.

Nel periodo Medioevale il fiume assunse sempre più importanza, e per il suo controllo scaturirono numerosi scontri armati tra bresciani e bergamaschi. Nella piana tra Pontoglio e Palosco si sarebbe svolta nel 1156 la battaglia di Palosco (detta anche delle Grumore), terminata con la sconfitta dell’esercito bergamasco e la distruzione del Castello di Palosco[5]. Nel corso di questa battaglia, che vide più di duemila caduti orobici, il gonfalone di S. Alessandro fu strappato alle truppe sconfitte e portato come trofeo a Brescia nella Chiesa dei Santi Faustino e Giovita, dove tuttora si trova.

Tra il 6 e il 7 luglio 1191 si svolse invece la battaglia della Malamorte, sul campo di battaglia situato nella località Cicalino, in cui intervenne persino l’Imperatore Arrigo VI. Lo scontro tra bresciani e bergamaschi vide anche questa volta la disfatta bergamasca per mano di Obizio da Niardo (Sant’Obizio); intervenuto con un manipolo di cavalieri spinse le truppe bergamasche in ritirata su un ponte di legno, che cedendo fece centinaia di vittime.

Federico II nel 1238 occupò Pontoglio durante la campagna contro la lega composta da Milano, Piacenza, Bologna e Brescia. Nel 1258 il borgo subì invece un saccheggio per mano dei Ghibellini che incendiarono e depredarono Pontoglio. D’interesse ingegneristico oltre che storico, il paese di Pontoglio tra il XIII e il XIV secolo ha visto un’ampia opera di bonifica per la realizzazione di un sistema idrico di rogge che negli anni ha portato alla realizzazione di sei seriole (Vetra, Castrina, Galbena, Baiona, Rudiana e Castellana).

Legato alle dispute tra Milano e Venezia solo nel 1454, con la Pace di Lodi, il paese entrò ufficialmente a far parte del dominio Veneto dove rimase sino al 1509 quando, grazie alla cessione di alcuni territori al generale Jacques de La Palice, il Paese fu occupato dai francesi assieme a Chiari e Castrezzato. Nel 1512 in seguito alla sconfitta subita a Ravenna, il generale francese in ritirata passò da Pontoglio.

Tra il 1575 e il 1576, Pontoglio fu devastato dalla peste e dalla siccità, poi dalla morte nera nel 1630. Nella vecchia parrocchiale sono oggi visibili, attraverso alcuni oblò nel pavimento della cripta, gli scheletri dei morti.

Il Settecento fu un secolo in cui a fasi alterne truppe Spagnole e Francesi saccheggiarono diverse volte il borgo Pontogliese; con la caduta della Serenissima si ebbe il passaggio alla Repubblica bresciana prima e Cisalpinapoi.

Durante il secondo conflitto mondiale dodici partigiani di Pontoglio perirono nella strage di Coccaglio affrontando una colonna guidata da Roberto Farinacci in ritirata da Cremona.

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